Bolzano - Vigneti e Dolomiti - Dicembre 2013


Il bello della Vita
Durante le mie vacanze in Alto Adige ho osservato spesso i contadini di montagna mentre lavoravano versanti ripidissimi. Come riescono a fare tutto? Sinceramente non ne avevo idea. Sarei in grado di lavorare o addirittura di vivere in questo modo? Anche in questo caso non ne avevo veramente idea. In un rifugio alpino ho trovato poi un pieghevole, dal titolo "Partecipa anche tu". Forse un segno del destino?
In Alto Adige esiste un'organizzazione che si occupa dei contadini in alta montagna della provincia. L'associazione "Volontariato in Montagna" è stata fondata nel 1997 con l'obiettivo di aiutare quelle famiglie che devono gestire i loro masi in zone svantaggiose, dove è difficile se non impossibile impiegare le macchine, oppure i contadini che si trovano in situazioni di emergenza dal punto di vista sanitario, finanziario e sociale.
Tornato nuovamente a casa, mi sono riguardato il pieghevole con attenzione e ho anche consultato il sito internet dell'associazione. Il suo scopo è ricercare e coordinare volontari che possano aiutare i contadini di montagna durante la raccolta, nelle faccende domestiche, nell'accudimento dei figli, degli anziani e dei disabili. Mi sembrava un'idea fantastica! Sarei stato però in grado di vincere la sfida? Sarei stato davvero utile in un maso? Alla fine mi sono fatto coraggio, ho compilato il modulo di registrazione e, dopo qualche tempo, sono stato contattato da una collaboratrice dell'associazione. Abbiamo parlato a lungo, della mia motivazione, delle mie esperienze in ambito agricolo, nelle mie condizioni fisiche. Voleva farsi un'idea di me per potermi poi proporre a suo tempo uno o più masi adatti a me. Le proposte erano riassunte in schede compilate in maniera sistematica. Ho potuto così scegliere rapidissimamente quello che pensavo facesse per me. Dopo alcune telefonate con l'associazione e la famiglia contadina, era già tutto sistemato. Così, dopo alcune settimane, sono partito nuovamente per l'Alto Adige. Io, animale di città, mi sono ritrovato in un maso sperduto di montagna nella parte più remota della Val Sarentino...
Poter aiutare
E così eccomi qui, un po' spaesato, e nello stesso tempo protetto e come a casa. In questa stanza, così piccola che riescono a malapena a starci dentro un letto, un tavolo e una sedia. Dalla finestra aperta entra l'aria fresca della sera, il mormorio del vicino ruscello mi culla dolcemente. Rumori sconosciuti mi arrivano all'orecchio dal basso. Sono stanco, addirittura indicibilmente stanco. E nello stesso tempo soddisfatto, sì, persino felice. Con questa sensazione di benessere nello stomaco mi immergo in un sonno profondo e senza sogni...
La mattina successiva mi sveglio presto, ancor prima che si alzi il sole. Uno sguardo all'orologio mi dice che è ormai tempo di alzarsi. Afferro meccanicamente i vestiti e mi metto qualcosa velocemente addosso perché in camera fa freddo. In bagno non ci metto molto: mi lavo i denti, mi butto dell'acqua sulla faccia, mi asciugo, mi passo il pettine tra i capelli, fatto. Attraverso la casa ancora immersa nel silenzio, senza far rumore. Non so se gli altri dormono ancora o se sono già al lavoro, per esempio nella stalla. Prendo gli stivali fuori dalla porta, mentre me li infilo il gatto si struscia sulle gambe. Nella semioscurità percorro il sentierino che, nell'alta Val Sarentino, conduce dalla casa alla stalla. C'è da mungere e da dare da mangiare alle mucche, c'è da pulire la stalla dal letame. Impegnato in questi lavori, il tempo passa in un lampo. E per fortuna, perché lo stomaco brontola già, e si sente. La colazione è alle sette. Nella calda cucina, attraverso le cui finestre entrano i primi raggi di sole, il tavolo è già apparecchiato: ci sono le tazze, il pane nero, il burro e il miele. Il caffè ha un profumo delizioso. Davanti alle tazze fumanti si parla di ciò che ci aspetta oggi, anzi è Luis, il contadino, che assegna il lavoro.
Ognuno sa cosa c'è da fare
Oggi do una mano a raccogliere il fieno sui prati scoscesi. Ieri Luis ha mietuto. Oggi il fieno deve essere rigirato per la seconda volta, sperando che si asciughi a sufficienza nel pomeriggio e possa essere portato nel fienile. Luis mi insegna come fare. Vedendo lui, sembra tutto così naturale. Ho bisogno di un po' tempo prima che riesca anche a me. Luis però si mostra paziente. Mi impegno al massimo, e già dopo un'ora riesco a cavarmela bene. Le prime bolle si sarebbero fatte vedere presto se non mi fossero già venuti i calli spaccando la legna a casa. La mattina tardi do uno sguardo in cucina. Annemarie è l'unica ad occuparsi delle faccende domestiche, anche se spesso si ritrova con otto bocche da sfamare, tutto il bucato da fare, il giardino da curare e Dio sa che cos'altro in casa e attorno alla casa. Spesso un'altra persona le sarebbe davvero utile. Io do da mangiare alle galline e prendo la legna dal fienile. Anche i fagioli attendono da tempo di essere raccolti.
Indipendentemente dal lavoro da sbrigare, si mangia a mezzogiorno in punto. Ognuno conosce gli orari dei pasti, e ognuno se ne attiene scrupolosamente. Gli schemi qui sono molto semplici: l'uomo ha la parola, la donna lo sostiene nell'ombra. Lui decide le regole, lei le faccende domestiche. Sarebbe umiliante per entrambi se fosse diverso. Semplicemente, è così e così dev'essere. Alle persone qui va bene così e quindi va bene anche per me, visto che qui sono solo di passaggio. E in qualche modo questa classica distribuzione dei ruoli è anche molto rilassante: dà tranquillità, schemi fissi che danno sostegno e sicurezza. Il pomeriggio toccano anche a mi i classici lavori femminili, cioè aiutare a lavare i piatti. Dopodiché devo recarmi nuovamente con Luis sul prato, dov'è steso il fieno ormai asciutto che ora viene rastrellato fino a formare grandi file da spingere sul fondo del pendio fino alla strada più vicina, dove verranno caricate sul carro. Ad ogni carico mi reco con Luis fino al fienile, dove ci attende un lavoro pieno di polvere: scaricare il fieno e distribuirlo nel fienile. Lavoriamo fino a pomeriggio inoltrato. Fa caldo e sono in un bagno di sudore. Ma il magnifico profumo del fieno, lo sguardo soddisfatto di Luis a ogni carico e la vista sulle imponenti montagne circostanti e giù nella valle ripagano di ogni fatica. Sono contento di non dover andare in stalla stasera, così raccolgo i ribes e mi rendo utile in cucina. Mentre apparecchio il tavolo, parlo a lungo con Annemarie. Si vede che è contenta di avere nuovamente qualcuno in casa, e non solo per l'aiuto nei lavori quotidiani, di cui evidentemente si occupa volentieri. Anzi lei dice che preferirebbe dare una mano in stalla. Per me è incomprensibile, perché quei lavori (dar da mangiare agli animali, togliere il letame, abbeverare i vitellini) è stancante, ma, logicamente, non tutti i gusti sono uguali. Il cibo è buono, c'è qualcosa per ognuno e in abbondanza. Mangio con disinvoltura, quasi come se mi trovassi a casa. È bello, perché ci si sente come in famiglia, anche si ci si conosce a malapena e non si ha molto da dirsi. Proprio per questo però ci sono anche pochi problemi. Ognuno sta per conto suo e tuttavia si sente legato; questo rende liberi, e si percepisce. Una bella sensazione. Una vacanza per la mente per così dire, anche perché qui si è sempre impegnati in qualcosa, c'è sempre qualcosa da fare, non ci si trascina mai a vuoto. La giornata è suddivisa in lavoro. pasti e sonno, sempre secondo lo stesso schema e a orari fissi. Solo la domenica si trasgredisce, per far spazio allo schema domenicale.
È sera. Mi ritiro nella mai stanza. Un libro giace, dove l'avevo messo quando ho disfatto le valige. Mi lavo e mi metto a letto, spengo la luce e praticamente mi addormento subito. Sono felice di essere qui da lontano, arriva ancora al mio orecchio il mormorio del ruscello...
 
Aiuto per i contadini di montagna
Nel 2012, 2.145 volontari si sono candidati per aiutare nei lavori agricoli, e hanno lavorato per complessivamente 20.000 gironi circa. I volontari rimangono nel maso gratuitamente per almeno una settimana per aiutare gli agricoltori nel loro lavoro dalla mattina presto alla sera tardi, sei giorni la settimana.
VideoIl video degli interventi dei volontari sui masi di montagna in Alto Adige ora in visione.
Ve 19.1
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Sa 20.1
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Do 21.1
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