Buona Idea - Gruppo Poli - Giugno 2017

Associazione Volontari di Montagna un‘ estate tra i masi

Svegliarsi all’alba e andare a dormire presto la sera, con i muscoli indolenziti. Certo non è un modo molto comune di trascorrere le giornate estive, ma lavorare come volontario in montagna nei masi dell’Alto Adige ha comunque il suo fascino e concede parecchie soddisfazioni a chi sa apprezzare la vita campestre. Proprio a queste persone si rivolge l’associazione “Volontariato in montagna – Bergbauernhilfe” di Bolzano (www.bergbauernhilfe.it). Il suo presidente Georg Mayr spiega perché il lavoro ad alta quota regala fatica e gioia in egual misura.

Braccia prestate all’agricoltura

L’associazione nasce nel 1997 su iniziativa di quattro organizzazioni: l’Unione coltivatori diretti dell’Alto Adige/Südtirol, la Caritas Diocesana, la Onlus “Lebenshilfe” e la “Südtiroler Jugendring”, la federazione provinciale delle organizzazioni giovanili. “L’obiettivo era dare un aiuto concreto ai contadini sudtirolesi che si trovavano a coltivare terreni in zone molto difficili per le condizioni del terreno o l’isolamento dei loro appezzamenti, cercando una via alternativa ai classici contributi finanziari”, afferma il presidente Mayr. I volontari vengono smistati, secondo competenze, desideri e attitudini nei masi della provincia di Bolzano, dove si trovano a svolgere le tradizionali mansioni di campagna, dalla mungitura alla pulizia delle stalle e alla raccolta della frutta:” Ci sono progetti aperti tutto l’anno, ma il periodo estivo è quello più gettonato: durante la fienagione i contadini hanno più bisogno di supporto e si moltiplicano le adesioni, fra studenti e lavoratori delle città in vacanza”.

L’armata dei volontari

Dopo 20 anni, l’associazione è ormai una realtà molto conosciuta sul territorio e il trend delle partecipazioni è in crescita: nel 2016 si sono iscritti 2.366 volontari, che hanno coperto 348 richieste di intervento di contadini, per un totale di oltre 20mila giornate di lavoro (il record è 21.220 giorni nel 2014). Ma non sono solo numeri a testimoniare il successo del progetto e l’appeal di un’esperienza del genere. “Di solito chiediamo almeno una settimana di disponibilità, ma ovviamente il periodo di adesione è deciso dal volontario: durante la stagione estiva, tanti si fermano anche per due o tre mesi”, conferma Mayr. Una vera e propria “armata di volontari”, come le definisce il presidente, di diversa provenienza: il 75% arriva dalla Germania, il 15% dell’Alto Adige e meno del 10% da altre zone d’ Italia. E a sorprendere è anche la “quota rosa” degli iscritti, visto che le donne sono il 49% del totale. “In alta montagna si fatica parecchio, ma non sono tutti “lavori da uomini” scherza Mayr.

La natura meglio del computer

Se quest’ associazione non ci fosse, dovrebbero inventarla: fa incontrare i bisogni degli agricoltori locali con i desideri dei volontari, oltre a mantenere curate le nostre montagne”. Da una parte ci sono i contadini in difficoltà, bisognosi di aiuto sui propri terreni: “Si tratta di persone che lavorano quasi completamente a mano, su campi ripidi e scoscesi. Tutti i nostri progetti di intervento riguardano infatti masi situati dai 1200 metri in su”, puntualizza Mayr. Dall’ altra ci sono uomini e donne stanchi di passare le proprie giornate al chiuso, alla ricerca di aria aperta e lavoro manuale. “È significativo che molte persone, in piena età lavorativa scelgano di dedicarsi a un’attività gratuita. Ho conosciuto ad esempio alcuni disoccupati che preferivano avere vitto e alloggio in mezzo alla natura piuttosto che un impiego davanti al computer”. E la cosa bella è che in molti fanno il bis:” C´è chi si è affezionato al suo maso e chiede di tornarci e chi vuole cambiare per conoscere un’altra vallata. Noi cerchiamo di accontentare tutti, convinti che la loro presenza sia un regalo per la nostra terra”.

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Frutta e vino alla Festa di ringraziamento

Come ogni anno, all’inizio dell’autunno si terrà la tradizionale festa di ringraziamento, con cui l’associazione “Volontariato in montagna” esprime la propria gratitudine a tutti coloro che hanno partecipato a progetti di lavoro fino a quel momento. L’evento è fissato per il 30 settembre nella casa comunale “Sarner Bürgerhaus” in Val Sarentino e prevede una tombola con premi per i volontari come frutta, vini e formaggi locali. “Molti di quelli che abitano lontano colgono l’occasione per tornare in Alto Adige e passare a salutare i contadini da cui sono stati ospitati”, afferma il presidente Georg Mayr. 

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Una storia da film

Tra coloro che hanno apprezzato l’esperienza nei campi c’è anche chi, armato di telecamera, ne ha fatto un film. Andrea Lanzi ha lavorato per due anni in vari masi e nel 2005 ha realizzato un documentario che vede come protagonisti proprio i volontari. Le immagini, registrate in diverse valli altoatesine, sono arricchite dalle parole dei partecipanti. È possibile richiedere il dvd del film, “Un volontariato sui masi di montagna”, scrivendo all’indirizzo info@bergbauernhilfe.it oppure sul sito internet http://www.bergbauernhilfe.it/.

VideoIl video degli interventi dei volontari sui masi di montagna in Alto Adige ora in visione.
Gi 18.10
6 - 23
Ve 19.10
5 - 23
Sa 20.10
4 - 22