Per continuare a vivere in montagna
La sopravvivenza della montagna è legata alla presenza dell'uomo. L'Associazione Volontariato di Montagna di Bolzano aiuta i contadini sudtirolesi che vivono e lavorano nei loro masi in condizioni particolarmente difficili.
11 4 maggio scorso, per il 55° TrentoFilmfestival, nella Casa della Sat di Trento - gremita del popolo della montagna delle grandi occasioni - si è svolta la cerimonia di consegna dei Premi Sat 2007.
Il Premio "Alpinismo" Sat 2007 è andato al gardenese Ivo Raban-ser, accademico del Cai, guida alpina a soli 23 anni e artista nell'incisione del legno. Il premio per la Categoria "Storico-scientifico-letteraria" è stato dato alla Collana "Guida Dei Monti d'Italia" del Cai-Tei. Il terzo premio - categoria "Sociale" - è stato assegnato alla Verein Freiwillige Arbeitsein-sàtze, Associazione Volontariato di Montagna, di Bolzano.
La Giuria del Premio (presieduta dal Direttore della Sat Bruno Angelini e composta dai giornalisti Franco de Battaglia e Marco Benedetti, dal geologo Stefano Fontana, dal presidente della Sat Franco Giacomoni, da Ulisse Marzatico e dal segretario Bepo Pedrotti) ha espresso le seguenti motivazioni: «La sopravvivenza della montagna è indissolubilmente legata alla presenza dell'uomo. Attraverso l'attività dell'Associazione Volontariato di Montagna si sono create le condizioni per poter supportare con varie modalità, attraverso i volontari, le famiglie contadine di montagna e a garantire loro continuità lavorativa e maggiore qualità di vita.
Oltre 1.000 volontari per rispondere a 300 aziende agricole che chiedono aiuto. Sono investite 13.000 giornate di collaborazione all'anno, con volontari che pròvengono principalmente dall'Alto Adige, Germania ed Austria, ma anche dall'Italia e da altri paesi».
L'attività dell'Associazione Volontariato di Montagna di Bolzano appare sempre più di grande attualità. È di qualche settimana fa il Convegno tenuto a Pellizzano sul tema "Montagna. Esperienze e proposte", alla presenza delle massime autorità provinciali e del Ministro Giulio Santagata, che ha sintetizzato il suo impegnativo intervento dicendo: «è necessario che la gente di montagna continui a vivervi, anche come suoi custodi, affinché la montagna continui ad esserci amica e non ci crolii addosso!».
Qualche giorno dopo in altra parte del Trentino, a Grumes, si è tenuta l'assemblea di tutto il paese per concretizzare iniziative sociali ed economiche progettate e sperimentate da anni, sostenute dalla stessa logica: «Il rispetto della montagna e delle sue risorse è condizione e mezzo per trarre dall'ambiente di montagna i mezzi per la vita dignitosa della nostra comunità».
Il presidente dell'Associazione Volontariato di Montagna Georg Mayr, nel ritirare il Premio Sat 2007 ha così ringraziato: «Un premio tanto gradito quanto inatteso; questo premio consolida la nostra convinzione di fare la cosa giusta. Il vivere nei masi d'alta quota diventa sempre più difficile per la nostra gente, che tuttavia conserva profonda la volontà di continuare a stare là dove è nata, dove gli antenati hanno inventato un modo di essere assolutamente genuino e di alta qualità, dove tutto intorno parla di un passato di fatiche, ma anche di armonia con la natura e di appagante saggezza. Un mondo da difendere e da aiutare a conservarsi... E se in Trentino intendete fare qualcosa di quanto fa la nostra Associazione, noi siamo pronti a collaborare».