Volontari nei masi - Attivi 1600 aitanti - Effettuate 16.488 giornate
Anno molto impegnativo per i promotori dell'Associazione lavoratori volontari (Vfa) a sostegno dell'agricoltura di montagna. È quanto emerso dall'assemblea di ieri mattina: 1609 volontari su 300 masi, per und totale 16.488 giorni di utilizzo.
Il presidente della Vfa, Georg Mayr, ha riassunto le attività dell'associazione nel 2011. Mentre il numero dei lavoratori e dei giorni di utilizzo rispetto allo scorso anno è sceso leggermente, è aumentato quello degli agricoltori che ne hanno fatto richiesta, raggiungendo quota 300. "Sono certamente ancora di più gli agricoltori che potrebbero richiedere l'assistenza e il supporto. Speriamo che prima o poi trovino la strada per rivolgersi a noi", ha detto Mayr. La maggior parte dei collaboratori è venuta della Germania, con una quota del 69,1 per cento. La percentuale di altoatesini è pari al 19,1 per cento, quella degli italiani è 5,5 per cento. Non mancano volontari "esotici". Un contadino è rimasto stupito, la scorsa estate, per la presenza di un gruppo di cinque giovani provenienti dalla Nigeria. Per quanto riguarda l'età, hanno principalmente tra 41 e 50 anni. I volontari non vengono utilizzati solo per raccogliere il fieno, ma anche per la cura di bambini, anziani o disabili e per la loro assistenza nel lavoro a domicilio, o anche in opere di costurzione e ristrutturazione.
Se si dovesse esprimere il valore economico dei volontari, porterebbe a un totale impressionante di circa 1,2 milioni di euro. L'associazione è finanziata principalmente dalle organizzazioni promotrici (Bauernbund, Caritas, Lebenshilfe e Jugendring) e dal settore pubblico. Il numero di volontari negli ultimi anni è stato in costante aumento, ora sie è stabilizzata intorno al 1600. La preoccupazione principale in futuro sarà la formazione dei volontari. Presentato anche und nuovo filmato sulle assegnazioni del lavoro ai volontari. Il documentario "Helfen am Berg" è del regista Peter Obexer Funes e della giornalista Anita Rossi.