Chi l‘ha detto che le vacanze solidali e alternative si possono fare solo nel Sud del mondo? Anche in Alto Aclige esiste la possibilità di dedicare le proprie ferie — o anche solo una porzione del proprio tempo libero — al sostegno di chi é in difficoltà scoprendo una diversa cultura e intrecciando rapporti umani genuini e sinceri. Stiamo parlando del “Volontariato in montagna“ un‘iniziativa che è nata nella nostra provincia sull‘esempio di iniziative analoghe giá presenti nei paesi di lingua tedesca dell‘arco alpino. Di cosa si tratta? Il volontario, da solo o in gruppo, contatta I‘Associazione Volontariato in Montagna e può decidere di impegnarsi per una settimana o anche per un giorno per dare una mano a una famiglia di contadini di un maso nel lavoro quotidiano, qualunque esso sia raccolta del fieno, pulizia della stalla, spaccare e accatastare la legna, ogni sforzo del volontario
È un aiuto prezioso per i contadini che partecipano a questo programma che ha l‘obiettivo di garantire un sostegno proprio a quelle famiglie che fanno fatica, sia fisica che economica, a portare avanti il lavoro dei campi. Le organizzazioni che hanno proposto quest‘azione di sostegno di volontariato nei masi sono quelle tradizionalmente vicine al mondo contadino e a quello del sociale:
Bauernbund, Caritas, Lebenshilfe e Südtiroler Jugendring. La scelta è ampia, i masi in cui è possibile attivarsi — circa 300 in tutta la provincia — sono distribuiti in tutto l‘Alto Adige, dall‘alta montagna in Val d‘Ultimo al Renon o alla Bassa Atesina.
Alberto Stenico, presidente di Lega Coop, affezionato al volontariato in montagna, che Io vede impegnato almeno una setthnana l‘anno già da sette anni. “Ho cominciato a prendervi parte perchè conosco e apprezzo le attività della associazioni che sostengono iI progetto — spiega Stenico —per me si tratta di un soggiorno rigenerante perchè svolgo lavoro fisico in mezzo a una natura meravigliosa e conosco gente con cui poi finiamo per vederci anche dopo il volontariato, ma la parte umana certamente quella più gratificante“.
Adriano Vomiero di Appiano preferisce l‘impegno più breve ma continuato nel tempo, più volte l‘anno. “Ormai stabilito dei rapporti diretti con i contaduni dei vari masi in cui ho collaborato e sono loro stessi che mi chiamano quando hanno più bisogno — spiega Vomiero — io ho esperienza di lavoro in campagna e per questo mi piace rendermi utile a chi rimane nei masi a lavorare“. II direttore della Caritas Altoatesina, Heiner Schweigkofler, spiega il valore solidale dell‘iniziativa: “il volontariato e l’impegno a fianco dei più bisognosi sono iI cuore dell‘attività della Caritas. Quando i volontani lavorano nel maso fianco a fianco dei contadini più deboli sono di aiuto al prossimo e hanno una possibilità unica di incontro e di conoscenza di una realtà altoatesina non sempre accessibile a chi viene dalla cittä“.
Arturo Zili